Ouija, l’utilizzo e come evitare i rischi

Ouija, l’utilizzo e come evitare i rischi

Questo strumento fu creato nel lontano 1891 con lo scopo di comunicare con le anime dei defunti. In realtà, coloro che rispondono alla chiamata non sono solamente i fantasmi ma anche i Demoni, gli Angeli, larve e così via lo fanno.
I inventori della tavoletta, Elijah J. Bond e Charles Kennard la misero in commercio il 28 maggio 1890, proclamatosi come suoi creatori. In realtà le sue origini sono molto più antiche, non altri che Pitagora l’avrebbe usata per avere contatti con il mondo impalpabile. Elijah e Charles l’avrebbero solo messa in commercio, ma di questo non ne esiste prova scritta alcuna.
Un curioso fatto sull’etimologia del nome è che l’inventore chiese alla tavola come la dovesse chiamare, e la risposta fu “Ouija”, non appena chiese il significato, lo spirito rispose “Buona fortuna”. In realtà è l’unione di due parole: Oui –francese-, Ja –tedesco-, che entrambe le parole significano “Sì”.
Fu poi nel 1901 che William Fuld, un impiegato di Charles Kennard, rilevò i diritti della Ouija e la rimise in commercio battezzandola ufficialmente come “Ouija”.
Dal 1991 i diritti della tavoletta sono passati dalla ditta Parker Brothers alla Hasbro, che ne fece un simpatico gioco da tavolo per i bambini.

Ouija, Hasbro,

Ma la tavola comunica davvero con il mondo astrale o è tutta finzione cinematografica? Secondo la scienza il movimento della planchette è indotto dalla psiche tramite movimenti inconsci. Questo evento è chiamato effetto ideomotorio. Quindi possiamo affermare che questo strumento è utile anche per parlare con il nostro inconscio. Come distinguere, però, se è uno spirito a comunicare con noi o a rispondere è la nostra psiche?
Basterà bendare tutti i partecipanti alla sessione, mentre un’altra persona, in disparte, annoterà gli spostamenti del puntatore, in alternativa montare una telecamera e visionarla alla fine della seduta.

Passando alla pratica e abbandonando la teoria, su questo strumento ci sono troppe voci che circolano, le più sono false, create dai profani, presunti sapienti. Nella maggior parte degli scritti presenti si avverte di non utilizzarla e, addirittura, di non possederne una in casa; chi afferma ciò non ne ha mai utilizzata una. Ma, si sa, la pratica porta esperienza, e l’esperienza porta saggezza. A volte anche saccienza, è vero.
Inizierò allora con le domande più diffuse e i luoghi comuni, andando man mano approfondendo.

È pericolosa?
Sì e no. È pericolosa se lo si fa per curiosità, come gioco per divertirsi o solo per passare il tempo. Quando si incontra un fantasma e gli si chiede cose inerenti alla morte, magari la sua, c’è la possibilità che gli si evochi pessimi ricordi e che possa arrabbiarsi. È pericolosa se si incontra una larva, la quale può parassitare una persona e farlo in maniera silenziosa; ma questo è relativo: la si può attirare anche non effettuando una pulizia regolare della casa e dell’aura o non alzando le barriere/protezioni -che andrebbero sempre utilizzate-.
Potrebbe capitare che, tramite la Ouija, si presenti qualche entità negativa o burlona e quindi anche darvi risposte false, indi per cui vi dico di non prendere per vera ogni cosa che vi viene comunicata.
C’è chi ha uno spirito guida -un’entità che segue una persona e che l’aiuta- e che protegge chi usa la tavola facendo allontanare ospiti sgraditi. Personalmente io ho sempre avuto esperienze positive, anche con i fantasmi.

È uno strumento del “Demonio”?
Ecco, questa è una delle domande/affermazioni che più mi fanno saltare i nervi! La tavola è un semplice strumento, sta alla persona decidere come utilizzarla. Si possono incontrare i Demoni, come gli Angeli. Fantasmi, viaggiatori, spiriti e altre entità. Per lo più io ho incontrato Demoni, e posso dire che sono stati sempre molto gentili. La prima volta scherzavano, è stata un’esperienza bellissima e anche divertente. Però voglio precisare una cosa: loro sono gentili con voi, se voi portate Loro rispetto. Non chiedono altro. Pensateci: se avete davanti una persona sconosciuta e la indicate, dicendo che è malvagia, questa inevitabilmente si arrabbierà e vi insulterà. E farà bene!

Vi invito a leggere: “Il Satanismo svelato“.

È pericoloso possederla in casa?
Io vi chiedo: come potrebbe? Se non viene usata è un semplice pezzo di legno. Se fosse pericolosa lo sarebbe anche la penna dal momento che può essere usata per la scrittura automatica. O i tarocchi, visto che sono gli spiriti a muovere le carte.
Se non la usate è come avere un telefono senza la SIM, e una volta iniziata la seduta, la SIM viene inserita.
La tavola è pericolosa se alla fine non chiudete la seduta.

Non ci sono negozi che le vendono, non posso usarla. Come posso fare?
Prendete un foglio, penna, moneta o bicchiere e disegnala. La moneta o il bicchiere fungeranno da Planchette. Vi dirò una cosa: se fatta da voi funzionerà meglio! La vostra energia entrerà nella tavola e sarà più personale. Funziona se scritta su un foglio o su qualsiasi altro materiale.

Deve esserci anche un medium per utilizzarla?
Intendiamoci: essere medium non è una dote. Tutti possono apprendere come vedere e sentire gli spiriti. Un medium non serve a molto, se non a fare numero. Forse aiuta la sua esperienza, ma la sua utilità inizia e finisce qui. Insomma, perché usare una Ouija se avete con voi un medium in grado di parlare con gli spiriti?
Il mio consiglio è di essere almeno in due, altrimenti è quasi impossibile avere un qualsiasi contatto, sopratutto le prime volte.

Come si usa?
Appoggiate la tavola su un ripiano dritto e stabile e accertatevi che la Planchette scivoli liberamente. Accendete delle candele, preferibilmente bianche, e degli incensi gradevoli. Sedetevi comodi e liberate la mente. Quando vi sentite pronti appoggiate un dito sulla planchette in modo leggero e iniziate a fare domande semplici, dove la risposta sarà “Sì” o “No”. Non fate domande troppo velocemente, una sopra l’altra, e dovranno essere chiare. Inizialmente ci vorrà del tempo per avere una risposta, poi probabilmente inizierà a vagare senza meta, come se fosse in “tilt”. Questo è un buon segno: sta prendendo confidenza con la tavola.
Al mio primo utilizzo, prima di avere un contatto, necessitò di un’ora. Eravamo in due; ma l’esperienza di ognuno è sempre diversa.
Evitate domande come: “Posso sapere… Puoi dirmi… Sai se…” poiché loro rispondono esattamente alle domande che voi fate. Vi diranno “Sì” o “No”, rispondendo se possono dirvi, se sanno che…
Ricordate che potranno arrivare risposte non veritiere, potranno mentire sulla loro identità e, anche, rispondere in lingue che non conoscete. Chiederete allora che vi rispondano con sincerità e in modo da voi capibile.

Planchette e matita
C’è anche un altro modo per utilizzare la planchette della Ouija, però è poco conosciuto. Prendete la planchette e attaccatevi una matita. Appoggiateli su un foglio di carta e, mentre con qualche dita toccate la planchette, il contatto inizierà –se ci sarà qualcuno disposto a comunicare- e potrete leggere la risposta voi stessi. In genere per questo tipo di comunicazione si utilizzava una planchette abbastanza grande, magari montata su tre rotelle per favorire lo spostamento sul foglio.
Questa, come pratica, potremmo dire che si avvicina molto alla scrittura automatica.

Se trovo un’entità negativa come mi devo comportare?
In assoluto NON fuggire e abbandonare la seduta. NON mancar loro di rispetto. Dite ciò che sentite/credete con sincerità e portate la Planchette sul “GOODBYE” senza attendere una risposta. Un esempio: “Credo che tu non sia uno spirito positivo per noi. Ringraziamo comunque per la tua risposta e chiudiamo”.

Dopo aver usato la tavola devo bruciarla?
Ho già sentito una cazzata simile. Assolutamente NO! Lo spirito non viene intrappolato in una tavola: è impossibile. Questo sì che è irrispettoso ma, sopratutto, PERICOLOSO. Non dovete fare proprio niente, se non chiudere la seduta portando la planchette su “GOODBYE” e ringraziare.
Tenetela lontana dai bambini: loro sono le prede preferite per le larve.
Quindi: prestate attenzione, usatela per un motivo serio, non per curiosità, e siate rispettosi in ogni momento.

Non è un gioco!!


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