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Walk-In, il Risveglio e l’Autorizzazione 

Walk-In, il Risveglio e l’Autorizzazione 

Per un Walk-in non si può parlare di risveglio, perché un Walk-In è uno spirito di una dimensione superiore che entra in un corpo umano facendo uscire l’anima -o spirito-, proprietaria di quel corpo, prendendone il posto. Ciò accade solo dopo l'”autorizzazione“. Per cui non si può parlare di risveglio. Continua a leggere Walk-In, il Risveglio e l’Autorizzazione 

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Come entrare in trance

Come entrare in trance

Mettetevi in una posizione a voi comoda. Le prime volte consiglio di essere sdraiati, ma occhio a non addormentarvi.

Iniziando dai piedi irrigidite i muscoli per qualche secondo e poi lasciate. Proseguite con le gambe, addome, mani, braccia, petto, collo, viso, testa. Sentite il corpo sempre più pesante.

Iniziate a fare  respiri lunghi e profondi.

  • Ispirate per 6 secondi;
  • Trattenete il respiro per 5 secondi;
  • Espirate per 5 secondi.

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La creazione di una tavola Ouija

La creazione di una tavola Ouija

Benvenuti ad Art Attack con Daemo… hem, no…
A parte gli scherzi, questo è il mio metodo personale per creare le Ouija, e così ne ho create tre fino ad ora. (Tre e mezzo, per la precisione). Ovviamente, i miei segreti, trucchi e altre cosette rimarranno a me.
Se prendete il testo, citatemi!

Materiali: Continua a leggere La creazione di una tavola Ouija

Ouija, l’utilizzo e come evitare i rischi

Ouija, l’utilizzo e come evitare i rischi

Questo strumento fu creato nel lontano 1891 con lo scopo di comunicare con le anime dei defunti. In realtà, coloro che rispondono alla chiamata non sono solamente i fantasmi ma anche i Demoni, gli Angeli, larve e così via lo fanno.
I inventori della tavoletta, Elijah J. Bond e Charles Kennard la misero in commercio il 28 maggio 1890, proclamatosi come suoi creatori. In realtà le sue origini sono molto più antiche, non altri che Pitagora l’avrebbe usata per avere contatti con il mondo impalpabile. Elijah e Charles l’avrebbero solo messa in commercio, ma di questo non ne esiste prova scritta alcuna.
Un curioso fatto sull’etimologia del nome è che l’inventore chiese alla tavola come la dovesse chiamare, e la risposta fu “Ouija”, non appena chiese il significato, lo spirito rispose “Buona fortuna”. In realtà è l’unione di due parole: Oui –francese-, Ja –tedesco-, che entrambe le parole significano “Sì”.
Fu poi nel 1901 che William Fuld, un impiegato di Charles Kennard, rilevò i diritti della Ouija e la rimise in commercio battezzandola ufficialmente come “Ouija”.
Dal 1991 i diritti della tavoletta sono passati dalla ditta Parker Brothers alla Hasbro, che ne fece un simpatico gioco da tavolo per i bambini.

Ouija, Hasbro, Continua a leggere Ouija, l’utilizzo e come evitare i rischi