Guida per terapeuti/ psicologi, argomento Therian e Otherkin

Guida per terapeuti/ psicologi, argomento Therian e Otherkin

Prefazione:
Questo documento è stato progettato per essere una fonte imparziale di informazioni per i Therian che sono in terapia e che desiderano discutere la propria identità con il terapeuta come parte di una consulenza o di un aiuto psicologico correlato o non correlato alla propria identità. Questo documento è anche appropriato per le persone in cerca d’informazioni. Copre una descrizione di base delle identità non umane.

Questo documento è stato originariamente progettato da THETA (Therianthropy Education and Therapeutic Alliance), che a maggio 2015 è defunto. Ora ospitato e gestito da The Fox Haven.

Raccomandiamo vivamente ai terapeuti di scaricare e stampare questa pagina per l’istruzione di altri terapeuti sui pazienti Therian.


Una definizione diagnostica proposta per la disforia di specie basata sulla definizione del DSM-V [Versione Inglese. N.d.R.] per la disforia di specie:

A. Una marcata incongruenza tra la propria immagine o identità vissuta di sé/ espressa e il proprio corpo, in particolare coinvolgendo una componente d’immagine di sé o identità che è descritta dal paziente come non-umana o diversa dall’uomo, della durata di almeno 6 mesi, manifestando da due o più dei seguenti indicatori:

1. Una marcata incongruenza tra la propria immagine/ identità di sé, espressa ed esperienziale e le caratteristiche/ tratti fisici di un essere umano.
2. Un forte desiderio di liberarsi del proprio corpo umano, o di alterare drasticamente il proprio corpo, a causa di una marcata incongruenza con la propria immagine/ identità di sé vissuta/ espressa o identità come una specie diversa.
3. Un forte desiderio di possedere il corpo, l’aspetto o i tratti di una specie diversa.
4. Un forte desiderio di essere di una specie diversa.
5. Un forte desiderio di essere riconosciuto e accettato dalla società come una specie diversa.
6. Una forte convinzione che si abbiano i sentimenti e le reazioni tipiche di una specie diversa.
7. La sensazione che si sarebbe dovuto “essere nati” nel corpo di una specie diversa.

B. La condizione è associata a un disagio clinicamente significativo o compromettente delle funzioni sociali, lavorative o di altre importanti aree o a un rischio significativamente maggiore di sofferenza, come angoscia o disabilità.

C. La condizione non è associata a nessuno stato psicotico o delirante, e il paziente rimane consapevole del fatto che il loro corpo fisico è umano (con un’eccezione per le credenze religiose, spirituali o culturali, come la credenza nella discendenza dagli antenati non umani).

Questo testo non è associato in alcun modo con il DSM o i suoi autori. È una definizione proposta da chi sperimenta la disforia delle specie. Non deve essere trattato come una linea guida medica, ma può essere utilizzato per aiutare i professionisti nel trattare i loro clienti. [A cura di Theta Kinfire. N.d.R.]


Cos’è una “identità non umana”?
La maggior parte delle persone danno per scontato determinate parti della propria identità. Ad esempio, la maggior parte delle persone trascorrono la vita senza chiedersi “di che genere sono, io?”. Il loro genere è lo stesso delle supposizioni che la società fa guardando il proprio corpo. Per alcune persone, però, la loro identità di genere non è la stessa delle idee che le persone hanno sul loro corpo. Queste persone sono transgender, agender, ecc. Diciamo che l’idea di una persona di essere maschio, femmina o qualcos’altro è separata dal sesso; una collezione di sistemi fisici come cromosomi, ormoni e genitali che di solito si uniscono in un particolare schema per creare ciò che pensiamo come “maschio”, “femmina” e “intersessuale”. In realtà, 1 uomo su 300 cisgender non ha cromosomi XY e ci sono molti altri mix non standard di “tratti sessuali” che di solito non vengono considerati dai medici. Come puoi vedere, con l’agender, il terzo genere, ecc., alcune persone hanno un’identità di specie che non corrisponde a nessun “sesso” fisico. Quindi, possiamo vedere che l’identità di specie non è legata a ciò che è fisicamente esistente o possibile in un sesso. È una cosa completamente separata. Questo vale anche per “specie”. La maggior parte delle persone attraversa la vita a proprio agio con l’etichetta di “umano” che è assegnata ad avere questo particolare tipo di corpo. Altre persone hanno un’identità di specie diversa dall’essere umano e si sentono, di solito fin dalla tenera età, si identificano con un altro tipo di creatura. A volte, questa identità è legata a un animale o ad un tipo di creatura che sappiamo esistere. A volte, non corrisponde a nessuna “specie” fisica esistente.
La chiamiamo un’identità non-umana. Nelle comunità non umane, le identità animali di solito sono conosciute come identità “Theriantropiche”. Qualcuno con questa identità è chiamato “Therianthrope”, o più comunemente un “Therian“. Le identità non animali sono conosciute come “Otherkin“, anche se a volte questo termine è usato come una parola ombrello. Alcune persone usano anche la parola “Transspecies”. Ci sono molte etichette diverse e questo documento userà il termine “NOHI people”, (nohee [lettura inglese. N.d.R.]), che significa “Not (Only) Human Identifying people” [poiché questo termine in Italia ancora non esiste, sarà tradotto come: “Persone Non Identificate Come Umani” PNICU. In questo documento tradotto, terrò la sigla NOHI, come da testo originale. N.d.R.], per descrivere queste persone. Il termine “Only” [traduzione: “Solo”. N.d.R.] è stato aggiunto perché alcune persone NOHI principalmente si identificano sia come umane che non. Tenete presente che la maggior parte di queste persone preferirebbero non essere raggruppate così, ma nel contesto di questo documento, è il termine più accettabile.

Identità non umana e licantropia clinica?
Fino a poco tempo fa, gli unici studi sulle identità non umane riguardavano persone che avevano sperimentato la “Licantropia Clinica” [per comprendere cos’è, ti consiglio questo articolo: “Licantropia Clinica“. N.d.R.]. Questa è l’illusione che la persona sia fisicamente un lupo (o un altro animale) o che si sta trasformando fisicamente in un lupo (o in un altro animale). La licantropia è focalizzata sul corpo. Contiene l’esperienza del cambiamento fisico, che potrebbe o no essere correlato a un’identità mentale non umana. Ci sono casi in cui una persona affetta da licantropia sente che sta cambiando fisicamente e ne ha paura.

Una persona NOHI di solito non crede che stia cambiando fisicamente. Di solito non ci sono delusioni associate all’identità non umana, sebbene un piccolo numero di persone abbia allucinazioni visive di un corpo non umano che si trova nello stesso spazio di quello umano, anche se sappiano che queste sono allucinazioni.
La maggior parte delle persone NOHI vede i loro corpi come umani. Semplicemente, non sentono che ciò si adatta al loro Io interiore. In un certo senso, i licantropi clinici e le persone NOHI possono essere pensati come specchi l’uno dell’altro [due facce della stessa medaglia. N.d.R.]. Il licantropo clinico crede di essere fisicamente non umano, ma desidera essere visto come umano. La persona NOHI crede di essere fisicamente umana, ma desidera essere vista come non umana.

L’identità non umana è una metafora?
L’identità non umana non è una metafora nel senso comune. Una persona NOHI l’ha descritto utilizzando un esempio che chiamerò il “problema del dog sitter”. In inglese, quando diciamo che “X è Y”, di solito intendiamo una delle seguenti due cose:
1)Questa è una sedia“: è letteralmente e fisicamente una sedia.
2)È un cane” (parlando di un umano): ha i tratti che associamo a un cane metaforico. È leale, giocherellone, estroverso, ecc.

Le persone NOHI sono spesso fraintese perché quando dicono “noi non siamo umani“, la maggior parte delle persone suppone che lo intenda nel senso della sedia “Credo che io sia fisicamente non umano“, il che sembra essere un’illusione, visto che sembrano fisicamente umani. Analizzando la frase nel senso del cane: “Credo di avere i tratti associati a un cane“, la quale non corrisponde a quanto profonda e importante sia questa identità per la maggior parte delle persone NOHI.
I NOHI di solito non credono di essere fisicamente non umani. Inoltre, non sperimentano la loro natura come una semplice metafora dei tratti umani universali. L’esperienza è qualcosa che assomiglia più a sentirsi “un non umano in un corpo umano”. Quando una persona NOHI dice “Io sono una volpe“, lo intende in questo terzo senso.

Quali sono le sfide e le esperienze particolari delle persone NOHI?
Le persone NOHI sperimentano molte delle stesse sfide che fanno gli altri. Inoltre, spesso incontrano sfide particolari per la natura della loro identità. Queste includono:
Disforia di specie: una sensazione di depressione generale e stress legati al “essere nel corpo sbagliato“. Questo può portare a disordini dismorfici o alimentari.
Arti fantasma: alcune persone NOHI sperimentano arti fantasma e altre sensazioni che sembrano provenire dal corpo che vorrebbero avere. Questo può essere doloroso. Esiste anche la sindrome del “Pene Fantasma” in uomini transgender. [Per comprendere meglio questo concetto, ti invito a leggere l’articolo: “Le trasformazioni Therian“.]
Differenze di pensiero, bisogni e desideri sociali della maggior parte delle persone: ad esempio, il desiderio di essere socialmente vicini alla propria specie o di stare socialmente in strutture non umane come branchi o greggi, oppure il desiderio di un diverso tipo di dieta, come carne cruda.
Ricordi della vita passata: alcune persone NOHI credono che la loro identità sia connessa a una vita passata e abbiano vissuto ricordi spontanei di questa vita o di queste vite.
• “Nostalgia di casa”: una forte sensazione di nostalgia per un luogo vissuto in una “vita passata” o un luogo simile alla casa naturale della specie che si vorrebbe o crede di appartenere. Alcune persone diventano ossessionate dal “tentativo di tornare a casa”. È una sfida particolare che i NOHI hanno riconosciuto, sebbene possa anche essere un’esperienza positiva per molte persone NOHI perché è “mutevole”. Alcuni NOHI, in particolare i teriantropi (persone che si identificano come animali non umani), talvolta subiscono “spostamenti mentali”. Questi sono stati in cui i pensieri e l’immagine del sé diventano meno “umani” e più simili alle specie con cui si identificano. Alcune persone non possono parlare in un cambiamento mentale o trovano molto difficile farlo. Potrebbero ringhiare o usare altri suoni animali e il linguaggio del corpo, anche se in realtà possono parlare. Di solito, la persona NOHI sa che questo si tratta di un cambiamento mentale e ha ricordi completi, oltre al pieno controllo su ciò che fanno e dove vanno; sentono solo il desiderio di agire “più da animale”. Spesso trascorrono il tempo andando in un ambiente in cui si sentono comodi e sicuri, compiendo ciò che sentono di voler fare: correre in un’area “naturale”, all’aperto, oppure sdraiarsi nella loro camera da letto sono due scelte comuni. Una persona che è in questo stato mentale, di solito non ama stare in mezzo alla folla, ma può godere della compagnia dei “suoi simili”.
Una persona NOHI può spesso sentire quando si verifica un cambiamento mentale e solitamente si reca in un luogo che ritiene sicuro. Le persone NOHI parlano spesso, durante questi momenti, di avere sensi più sviluppati e una forte sensazione di essere “nel presente” e meno preoccupati per il passato o il futuro. Può essere in qualche modo simile a uno stato meditativo forte e improvviso. Non è una completa perdita di controllo e di solito la persona può combatterla, se ne ha bisogno, ma questo tipo di repressione può diventare stressante o far sentire ansioso un Therian. Coloro che hanno uno spazio sicuro per “far uscire” questi spostamenti mentali sono di solito più comodi e felici di quelli che reprimono o nascondono la propria identità. Le persone NOHI che lo fanno, di solito non vedono i loro spostamenti mentali come avvenimenti negativi, anche se possono essere spaventosi se non si è abituati. Gli spostamenti mentali possono essere intenzionalmente avviati da alcune persone, ma possono anche avere altri inneschi, incluso lo stress, eccitazione e stare in compagnia di specie con cui si identificano.
[Maggiori info nell’articolo: Trasformazioni Therian. N.d.R.]

Si tratta di un problema psicologico o spirituale?
Non c’è una risposta “giusta” a questa domanda. Alcune persone NOHI credono che la loro identità sia una cosa psicologica. Altri, invece, credono che abbia una fonte spirituale. La maggior parte delle persone NOHI ha sentimenti forti riguardo a questa domanda. Farai solo del male a uno di questi gruppi, se cerchi di definire l’identità non umana in un solo modo. Nessuno ha trovato una causa per questo, quindi qualsiasi teoria sul perché accade è pura speculazione.

La cosa più importante per la maggior parte delle persone NOHI non è capire il perché accade, ma trovare un modo per sentirsi a proprio agio nel proprio corpo ed essere accettati dalla società. Il bullismo è molto comune alle persone NOHI e la maggior parte nasconde la propria identità con molta attenzione, temendo (giustamente) che la maggior parte delle persone non capiscano. Molte persone NOHI sentono di non avere un posto dove rivolgersi e di non poter andare da nessuna parte per esprimere la propria identità.

Perché il mio paziente/ amato/ amico mi ha dato questo documento?
La persona che ti ha dato questo documento ti mostra il suo sé più profondo. Si fidano di te, probabilmente molto più della maggior parte delle persone che conoscono. Per qualche ragione, vogliono che tu capisca una parte di loro che è integrante della auto-identità e auto-immagine; vogliono che tu sappia chi sono veramente.
Ci sono molte cose che potrebbero spingere un Therian o un’altra persona NOHI a condividere questa parte di sé con te. Se una persona NOHI si sente rilassata e a suo agio con gli altri, potrebbe esserlo abbastanza da essere se stesso, il che significa che potrebbe verificarsi uno spostamento mentale. Questo è, in effetti, la persona NOHI che mostra la propria identità a coloro che conosce e di cui si fida. Se una persona che si crede sia degna di fiducia incontra l’onestà della persona NOHI, ma quest’ultimo ha una risposta sfavorevole, molte persone NOHI non si sentiranno più in grado di essere aperte, e potrebbero ritirarsi da una relazione, interamente. Queste parole di cautela sono di particolare importanza per i terapeuti, in quanto l’invalidazione dell’identità di un paziente NOHI può causare complicazioni in ulteriori trattamenti.

Cosa posso fare?
Più di ogni altra cosa, la maggior parte delle persone NOHI vogliono essere accettate e apprezzate per quello che sono. Fallo, anche se devi accettare alcune cose che potrebbero sembrarti strane.
Non aver paura di loro quando abbaiano, miagolano, ruggiscono o sibilano; sono semplicemente fedeli a se stessi e molto probabilmente si fermeranno se glielo chiedi. Renditi conto che la persona NOHI che ti ha dato questo documento, adora veramente le specie in cui si identifica e probabilmente si ritrasformerà se esposta a cose tragiche più o meno negative sulla propria specie. Chiedi loro ciò di cui hanno bisogno per sentirsi a proprio agio. Sarai sorpreso di quanti Therian ti chiederanno se va bene “uscire e correre” per un po’, oppure includere qualcosa sulla loro specie nella conversazione. Ciò probabilmente causerà l’immediato coinvolgimento di una persona NOHI.
Quando pianifichi eventi o hai ospiti che includono un partecipante NOHI, pensa a come potrebbero rispondere agli stimoli che hai presentato. Una testa di cervo sul muro provocherà uno stress emotivo per un Therian cervo. Una pelliccia potrebbe far scoppiare in lacrime alcuni NOHI o addirittura diventare irati.
Se hai la possibilità di includere oggetti solo uno per loro, fallo. Fare qualcosa di semplice come servire ai tuoi ospiti da bere in una tazza con il disegno di una volpe è di solito sufficiente per far divertire un Therian volpe.

In conclusione:
I NOHI non sono molto ben compresi e non capiscono bene se stessi. Piccole ricerche sulle persone affette da NOHI sono state intraprese da professionisti seri della salute o da teologi, e questo lascia molte persone NOHI isolate, come se non fossero mai capite o accettate. Per questo motivo, la maggior parte delle persone NOHI tace sulla propria identità e su come il sentirsi non umani influisce sulle loro vite. Le persone NOHI sperimentano alcuni fenomeni abbastanza singolari. Tuttavia, la maggior parte di questi sono molto simili a una serie di sintomi e anomalie clinicamente riconosciute, tra cui la sindrome del dolore/ arto fantasma/ sensoriale e la disforia di specie.

Come amico, amato, o dottore per una persona NOHI, puoi aiutarci ad accurare le affermazioni di cui sopra, se dovessero essere errate. Quando i professionisti inizieranno ad accettare come reale questa condizione, la ricerca potrà essere finalmente accurata. Solo quando amici e famiglie sono disposti ad accettare, comprendere e adattare le loro differenze, i NOHI si sentiranno liberi di essere onesti con i propri amici e famigliari.

Modificato e formattato da
Slavasesh e Digimbyte
Nuovo materiale aggiunto da
Slavasesh

Da: https://drive.google.com/file/d/0B6N3AUhDtBJUbzRZeUtLd1BrZms/view


Tradotto da Dèvera Blackmind.

Annunci

1 commento su “Guida per terapeuti/ psicologi, argomento Therian e Otherkin”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...