Ostara – 21-22 marzo, il giorno dell’amore

Ostara – 21-22 marzo, il giorno dell’amore

Ostara è il giorno dell’amore, il giorno del demone Astaroth o, come chiamata in altre culture Ashtar, o Ishtar. La Déa dell’amore e della passione. Il San Valentino pagano, in poche parole. Che poi è stato mutato e camuffato, divenendo così pasqua, chiamatosi “Easter” in inglese, che ricorda appunto il nome di Ishtar.
Per gli Anglosassoni, Ostara, era nota come Eastre. Le figure pasquali dei conigli e delle uova hanno origini ben più antiche. Astaroth è la Déa della fertilità, quindi non era strano, millenni fa, se come dono si porgesse un uovo dipinto a mano.

Questa festa era anche chiamata con i nomi: Eos, Ester, Easter, Eastre, Eostre, Estrus, Oestrus e Ostara.

Il concetto cristiano di “Agnello di Dio” è stato rubato dal segno zodiacale dell’ariete che, appunto, avviene in aprile.

Inoltre, Ostara corrisponde all’equinozio di primavera, quando le nuove energie sbocciano, assieme ai fiori e ai germogli pervasi di nuova vita. Quindi, è la festa dell’amore e della vita.


Aggiornamento 19/03/2019

Ostara è il giorno giusto per allontanare tutto ciò che ci allontana e blocca la crescita personale. Non preoccuparti di abbandonare sogni infruttuosi, legami affettivi, lavorativi oppure pensieri inutili ma, anzi, fanne sbocciare di nuovi: questo è il momento perfetto!
Adottando la visione norrena: noi siamo degli alberi e, in quanto tali, è il momento di tagliare rami e foglie marce o secche.


In antichità, i Pagani accendevano il fuoco nel camino, indice della vita che si rinnova. Piantavano nuovi semi e piantavano delle campane in prossimità del raccolto, dei campi e delle case come protezione.

Durante questi due giorni, i lavori magici mossi dalle energie femminili (creative, nonché della parte destra del cervello) sono più potenti. Non a caso, la festa della donna si festeggia in questo mese. Nel passato, veniva omaggiata di doni e fiori durante Ostara.


I Maya festeggiavano Ostara chiamando questa festività: “Il ritorno del Serpente-Sole”.
Gli Antichi romani festeggiavano la Divinità Lunare chiamata Ostara.
I Sassoni la chiamavano “Eroste”, che è la Dèa della primavera.


Colori: Verde chiaro, giallo, rosa pallido, giallo limone,  blu, oro, tutti i colori pastello.
Simboli: Uova, rondini, abiti nuovi, farfalle, fiori e alberi fioriti, luna, semi, farfalle, fiori, sole, conigli.
Pietre: Acquamarina, pietra di luna, ametista, diaspro, quarzo rosa.
Cibi: Spinaci, latticini freschi, latte, fiori commestibili, primi fritti di stagione, biscotti, rucola, germogli, cavolo nero, miele, frutta secca come mandorle, semi di pinolo, torte di miele, uova.
Incenso: Fragola, rosa, gelsomino e qualsiasi altra profumazione a base di fiori.
Erbe: Narciso, zenzero, mimose, fiori di pesco, violette, asperula, denti di leone, crocus, iris, rosa, fragola, gelsomino, margherite.
Attività da svolgere: Purificare la casa, il corpo, i chakra e l’aura, camminare nella natura per riflettere, meditare, praticare yoga all’aperto, piantare semi.

La simbologia del cesto pieno di uova indica la fecondità della Déa di questo giorno.

 


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