Il vero “patto con il Diavolo”

Il vero “patto con il Diavolo”

Abbiamo già fatto chiarezza sul Satanismo e la domanda giunge quasi spontanea: “Come si fa il patto con il Diavolo? Esiste?”. Il famoso patto, tanto temuto dai Cristiani, tanto ricercato dagli ignoranti -chi ignora-, esiste davvero?

Non spenderò parole cercando di persuadervi a non farlo e nemmeno leggerete cose come: “è pericoloso”. Se siete qui significa che state cercando la formula e che siete già decisi a farlo.
O forse siete solo dei curiosi.

Ognuno è causa del suo stesso mal e non dovrà versar lacrima alcuna al compiersi degli eventi.

La leggenda vuole che scrivendo la richiesta su un foglio, firmando con il sangue ed infine bruciandolo si venderà l’anima e si finirà all’inferno.
Nella realtà, invece, vendere l’anima non significa finire all’Inferno, ma morire, cessare di esistere. Lo sapevate? L’anima, o lo spirito, è ciò che siete nel vostro più vero io. Senza di questa non esistete più.

Questa diceria nacque in seguito a un qualche demente che disse: “Se vai col Diavolo ti ruberà l’anima, quando morirai sarai suo”, e cose similari. Qui parliamo di esponenti della chiesa, preti ed estremisti.

Soffermiamoci un attimo a parlare dell’Inferno. L’Inferno Biblico è semplicemente la morte, il cessare di esistere. Fu in seguito poi, con l’arrivo della Divina Commedia, che l’Inferno assunse una forma e si creò anche il purgatorio. Grazie agli scritti di Dante la chiesa acquistò e riacquistò milioni di fedeli, creando un odio profondo verso ogni altro Dio.

Secondo la Bibba, Giobbe, implorò Dio di conferirgli la morte perché stanco delle sofferenze che la sua malattia lo stava costringendo. “Oh, ti piacesse nascondermi nell’inferno [ebraico, Sceol]”. (Giobbe 14:13, Sales). Il termine ebraico Sceol, che si riferisce alla “Dimora dei morti”, è tradotto “Inferno” o “Inferi” in alcune versioni della Bibbia.

Georges Minois, nel libro “Histoire des enfers” a pagina 50 dice: “Di tutti i filosofi del periodo greco classico, quello che ha avuto l’influenza maggiore sull’idea tradizionale dell’inferno è Platone”.

Vi riporto un’ultima cosa al riguardo: “La Chiesa nel suo insegnamento afferma l’esistenza dell’inferno e la sua eternità. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dell’inferno, ‘Il fuoco eterno’. La pena principale dell’inferno consiste nella separazione eterna da Dio”. -Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 1992, n. 1035.
Adesso passiamo a qualcosa di più concreto. La maggior parte di voi sta aspettando di leggere la formula del patto e quindi passiamo alla parte in cui mi diverto di più: smontare le illusioni!

Il patto con il “Diavolo” non esiste, come non esiste quell’essere rosso con le corna dai piedi caprini. Esiste Satana, questo sì, anche se non è il suo vero nome e erroneamente viene associato alla bestia sanguinaria, come già ho parlato nel capitolo “Il Satanismo Svelato”. Il vero Satana non fa patti con nessuno.

Alcuni spacciano la Dedica dell’Anima, di cui parleremo più avanti, con il patto, ma non si tratta di questo.

Ci sono ben poche entità che concedono patti con gli umani, alcuni di loro sono gli Djinn, gli Jinn Islamici. Perché vi parlo di loro? Poiché potete trovare questo nome anche su altri siti non ho interesse nel temere di avervi dato un nome pericoloso e, per quanto potrete cercare, il metodo per contattarli non lo troverete.

Leggende indiane molto conosciute ai giorni nostri parlano di loro. Avete presente la favola di Aladino? Il Djinn è, appunto, il genio blu della lampada magica.

Chi li evoca lo fa perché è abbastanza “forte” da poterli controllare. Alcuni Djinn collaborano con i maghi, solitamente Islamici, in quanto li conoscono da sempre e rimangono con loro negli anni. Li aiutano e esaudiscono le loro richieste. Che lo facciano gratis perché dominati, o in cambio chiedano sempre qualcosa non ve lo so dire, ma la mia teoria è che succedono entrambe le cose. Dipende dal mago e dal Djinn.

Non vi rivelerò come evocarli perché sarebbe un suicidio.
Un evocatore fortunato è colui che è stato ignorato.
Sono troppo rari coloro che concedono patti.
A loro non interessa la vostra anima.
Loro uccidono l’evocatore. Punto e basta.


Articolo consigliato: Il Satanismo Svelato

Annunci

5 pensieri riguardo “Il vero “patto con il Diavolo””

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...